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Distanza Terra – Sole in anni luce

Scritto il: luglio 14th, 2007 | da: admin | Categoria: Pillole Astronomiche | 12 Commenti »

 La Terra dista dal Sole in media 149.597.870,691 km.

Spesso ci viene chiesto quanto è distante il nostro Sole in termini di Anni Luce,

ebbene la nostra stella dista 8,33 minuti luce (8m20s) dalla Terra!

Saturno si trova ad una distanza media dal Sole di 1,08 miliardi di km, circa un'ora luce.

Plutone si trova a ben 5.3 ore luce da noi… mentre per uscire completamente dal nostro Sistema Solare, il nostro piccolo "quartiere nello spazio", dobbiamo spingerci fino ad 1 anno luce di distanza.

distanza tra terra e sole

Dovremmo viaggiare alla velocità della luce per poco più di 4 anni prima di incontrare un altra stella, Proxima Centauri…

Distanze enormi, difficilmente comprensibili. Pensate che se volessimo fare un modellino in scala, usando come Terra una pallina di 1 cm di diametro, dovremmo posizionare la Luna a circa 30 cm di distanza e Proxima Centauri a…

40.000km!

Il doppio della distanza che separa l'Italia dall'Australia!


Pianeti e costellazioni a Luglio 2007

Scritto il: luglio 12th, 2007 | da: admin | Categoria: Il cielo di notte... | 0 Commenti »

Le gelide serate invernali sono ormai un vago ricordo, le costellazioni estive dominano il cielo. Appena buio Venere ad Ovest e Giove ad Est sono facilmente visibili come i due astri più luminosi in cielo.

I Pianeti: luglio 2007

Mercurio
Mercurio
sorge di mattina poco prima del sole, il giorno 20 raggiungerà la massima distanza dal nostro astro presentando le migliori condizioni di visibilità.

venere
Venere- ancora brillantissima nel cielo occidentale, si troverà per tuta la prima metà del mese vicina a Saturno, dopo averci accompagnato alta nel cielo per molti mesi, è ora cominciata la sua corsa verso il Sole, che la renderà quasi inosservabile già da fine mese, quando tramonterà pochi minuti dopo il Sole, soffocata dalla luminosità del nostro astro.

marte
Marte
passa dall’Ariete al Toro il 27 luglio, è visibile nel cielo mattutino, già dalle 4am.

Giove
Giove - si trova nella costellazione dello Scorpione, appena sopra alla stella Antares. E’ visibile per tutta la prima parte della notte.

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Prometheus plasma gli anelli di Saturno

Scritto il: luglio 11th, 2007 | da: admin | Categoria: Da Saturno... | 0 Commenti »

Una nuova straordinaria foto ci arriva dalla sonda Cassini, in questa immagine possiamo notare l’anello F, uno dei più esterni del complesso sistema che ruota attorno al Pianeta, e le reazioni “mareali” che Prometheus, una piccola luna di Saturno, esercita sul materiale che compone l’anello, che sembra quasi deformarsi e ondeggiare al passaggio del satellite.

le maree sugli anelli di Saturno

clicca sull’immagine per ingrandirla
Fonte: NASA

L’immagine è stata ripresa in luce visibile con la macchina fotografica ad angolo stretto della sonda spaziale del Cassini il 1° giugno 2007 ad una distanza di circa 2.1 milioni di km da Prometheus. La scala di immagine è di 12 chilometri per il pixel.

Crediti: NASA
Articolo Orginale: NASA-JPL Misisone Cassini


Enormi “esplosioni” nello spazio, i lampi gamma.

Scritto il: luglio 2nd, 2007 | da: admin | Categoria: Curiosità e storia | 1 Commento »
quantit� enormi di energia vengono liberate nello spazio dai gamma ray burst
Crediti Immagine: NASA

Esattamente 40 anni fa, nel 1967, due satelliti scoprirono un nuovo tipo di fenomeni celesti, i più violenti eventi mai osservati dall’uomo, i lampi gamma, o gamma ray burst (GRB)

Due satelliti scientifici?
No… eravamo in piena guerra fredda, le due grandi superpotenze si spiavano a vicenda.

Uno dei “temi caldi” del periodo erano gli esperimenti con ordigni nucleari.

Furono infatti i satelliti statunitensi “Vela”, pensati per rilevare gli esperimenti nucleari russi ad accorgersi per primi dei lampi gamma, proprio il 9 luglio del 1967.

satellite Vela, i primi a rilevare i lampi gamma

L’emissione di raggi gamma fu così forte da attivare i sensori di Vela 1 e Vela 2, ma fu subito chiaro che non proveniva dalla Terra. Ad oggi non conosciamo ancora molto di questi straordinari eventi celesti, un grande contributo alla ricerca è stato dato negli anni ’90 dal satellite italio-olandese BeppoSax che per primo ritrovò l’emissione di raggi X che segue il lampo gamma, permettendo una precisa localizzazione di questi fenomeni, che oggi sappiamo arrivare dai confini remoti dell’universo conosciuto.

I lampi gamma sono gli eventi più energetici conosciuti.

In una frazione di secondo viene sprigionata l’energia che emeterebbero complessivamente milioni di galassie!

il residuo di un gamma ray burst ripreso dal telescopio spaziale Hubble

Approfondisci:

Panoramica sui Gamma Ray Burst