"I pianeti extra-solari. Alla ricerca di altre terre abitabili", Prof. Giampaolo Piotto

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Le conferenze della settima edizione della “Festa dell’Astronomia” di Perinaldo (IM).

Sabato 17 Luglio 2010 – Ore 16,50
“I pianeti extra-solari. Alla ricerca di altre terre abitabili”,  Prof. Giampaolo Piotto

Sommario
La scoperta del primo pianeta al di fuori del sistema solare è stata annunciata nel 1995, a Firenze (anche se qualche anno prima era già  stato individuato un oggetto di massa planetaria attorno ad una stella a neutroni).

Inizialmente le nostre tecniche di indagine ci hanno permesso di trovare solo pianeti molto massicci e molto caldi, assai diversi da quelli che compongono il sistema solare. Ma, con il  raffinarsi delle tecniche di indagine, si sono trovati molti tipi di pianeti, alcuni simili a
Giove o a Nettuno.

Oggi conosciamo più di 400 pianeti orbitanti attorno a stelle diverse  dal sole.
Vedremo come questi pianeti vengono scoperti e quali sono gli affascinanti progetti, da terra e, soprattutto, dallo spazio per la ricerca di pianeti rocciosi simili alla Terra e di pianeti che potenzialmente possono ospitare la vita.
E’ una ricerca  affascinante, appena iniziata, ma che sarà  probabilmente la ricerca astrofisica che porterà  le maggiori e le più interessanti novità  nel XXI secolo.

Prof. Giampaolo Piotto

Nato nel 1962, Giampaolo Piotto si e’ laureato in Astronomia nel 1986 presso l’Università  di Padova dove ha anche conseguito il dottorato di ricerca in Astronomia nel 1990. E’ attualmente Professore Ordinario all’Università  di Padova, dove insegna Astronomia per la Laurea di primo livello e Laboratorio di Astronomia II per la laurea magistrale in Astronomia.

E’ stato Associate Researcher presso l’Astronomy Department dell’University of California a Berkeley nel 1987-88 e nel 1994-95.
Durante la permanenza a Berkeley ha iniziato una collaborazione scientifica con ricercatori di vari istituti statunitensi (University of California, Berkeley,, Caltech, UCLA, University of Washington, Space Telescope Science Institute), collaborazione che ancora continua su varie tematiche riguardanti gli ammassi globulari.

Nel 1990 è stato Associate Researcher presso l’European Southern Observatory a Garching. Dal 1988 e’ membro dell’International Astronomical Union.
I suoi principali interessi scientifici riguardano le popolazioni stellari in ammassi aperti, globulari, la dinamica degli ammassi globulari, la scala delle distanze cosmiche e la ricerca di pianeti extrasolari. Queste attività  hanno prodotto più di 140 pubblicazioni scientifiche in riviste internazionali con referee e numerosi discorsi su invito a congressi, con più di 5500 citazioni ed un H-factor di 40.
E’ stato investigatore principale di molti progetti osservativi con la migliore strumentazione astronomica (incluso l’Hubble Space Telescope e il Very Large Telescope)

Si è sempre interessato di problemi concernenti il trattamento di immagini astronomiche. E’ stato ed è membro di vari comitati scientifici per lo sviluppo di strumentazione astronomica.
E’ stato responsabile locale di un progetto di interesse nazionale (PRIN) nel 1999-2000 per lo sviluppo di tecniche per il trattamento di immagini astronomiche di grande formato e responsabile nazionale di un progetto PRIN per il periodo 2000-2001 volto allo studio delle interazioni tra evoluzione dinamica ed evoluzione stellare in ammassi globulari. E’ stato responsabile locale di un progetto PRIN MIUR (2002-2003) su “Origine e Successiva Evoluzione dello Sferoide Galattico” e del progetto PRIN (2004-2005) su “Fasi iniziali di Evoluzione dell’Alone e del Bulge Galattico”.

Attualmente è responsabile nazionale del progetto PRIN07 (2008-2010) su  “Popolazioni Stellari Multiple in Ammassi Globulari: censimento, caratterizzazione, origine”.
E’ responsabile della collaborazione italiana per il satellite PLATO (PLAnetary Transits and stellar Oscillations), un satellite previsto nell’ambito del programma Cosmic Vision (lancio fine 2017) dell’European Space Agency (ESA) per la ricerca di pianeti extrasolari.
E’ responsabile del working group “Observations” nell’ambito del progetto internazionale MODEST (MOdeling of Dense Stellar Systems).

Ha svolto attività  di referee su varie riviste (AJ, ApJ, A&A, MNRAS).
E’ stato membro di vari comitati internazionali per l’assegnazione di tempo di telescopio, inclusi quelli per HST e ESO.
Attualmente è Direttore della Scuola di Dottorato di Ricerca in Astronomia dell’Università  di Padova, Presidente del Consiglio di Corso di Studi per le Lauree in Astronomia dell’Università  di Padova e vicedirettore del Dipartimento di Astronomia della stessa Università .

PROGRAMMA FESTA DELL’ASTRONOMIA 2010

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