primo piano osservare il cielo notizie dall'osservatorio notizie storiche ed anniversari progetto l'Universo in diretta

Saturno e Giove

Le Meraviglie del Sistema Solare

Il mese di Saturno

Aprile 2012

Primavera all'osservatorio.

Aperture pubbliche dell'osservatorio.

Scopri nuovi Pianeti

Direttamente dal tuo PC.

L'Universo in Diretta

Osserva il cielo in diretta dal tuo PC

 

Perinaldo il nido degli Astronomi – La Stampa 01/01/1932

Scritto il: gennaio 26th, 2011 | da: admin | Categoria: Curiosità e storia | Tags: , , , | 0 Commenti »

Grazie all’archivio storico de “La Stampa” abbiamo ritrovato questo articolo, datato 1° Gennaio 1932, scritto da Marziano Bernardi.

Insomma il fascino di Perinaldo è antico e ha colpito molti.

Alcune parti dell’articolo:

Perinaldo era qui che già si disegnava alto sul colle in fondo a Vallecròsia, con le sue allegre case a scaglioni che ne rivestono tutto il cocuzzolo alla guisa ligure e si distendono poi sulla costiera come una corona di vivaci smalti. E tanto lieto appariva lassù profilato contro il cielo azzurrissimo — e sopra il mantello cenerognolo dei.boschl d’ulivi steso per la conca della valle — che anche la nostra corsa nel freddo mattino era piena di gioia, agile di pensieri e di parole, sonoramente ritmata dal russar del motore e degli strappi dei cambi di marcia su pei zig-zag della ripida strada. A San Biagio, a Soldano, dove le casupole ancora giacevano in un margine largo di ombra, il torrentello inviava i brividi della sua frescura; ma tutt’intorno i monti più elevati stavano nel sole che si beveva man mano la brina della notte.

_______________________________

Nella viuzza, sul piccolo portale dell’ingresso, un mònito a chi passa: « Sappi, o viandante, che qui nacque Gian Domenico Cassini nell’anno 1625 il giorno 8 di giugno, morto a Parigi il 14 di settembre 1712; Giacomo Filippo Maraldi addi 21 aprile del 1665, mancato in Parigi il 1° dicembre 1729. E’ nato pure in questa casa Gian Domenico Maraldi il 17 Aprile 1709. Tornato da Parigi vi mori nel giorno 14 di novembre dell’anno 1788. Questi tre nomi esprimono una gloria immensa come il firmamento da loro discorso»

_______________________________

— Guardi che vista di quassù. In tutta la Liguria non c’è belvedere simile a questo. Per ripide scalette e stretti pianerottoli sui quali ancora stanno, arrugginiti, i cannocchiali e gli strumenti dell’ultimo Maraidi, siamo sbucati sul terrazzino della torre. Ci è ai piedi il paese. Vallecròsia, tra le sue pareti, guida diritto lo sguardo al mare che laggiù risplende nell’infinito della sua quiete azzurra. Nel basso, a perdita d’occhio, un labirinto di valli sparse di borgate, che talora invece s’ergono in cima a un colle o s’adagiano sul fianco d’un clivo, come Bajardo, come Apricale, immersi in un grigiore d’uliveti. Una frangia di neve sopra la sua cresta ostenta il Saccarello, candore che stupisce, e intenerisce, nel turchino intenso del cielo.


La Faccia della Luna, antiche suggestioni osservando la Luna Piena.

Scritto il: novembre 21st, 2010 | da: admin | Categoria: Curiosità e storia | Tags: , | 2 Commenti »

Osservando la Luna piena, semplicemente ad occhio nudo, si notano delle grandi macchie scure, i “mari”.
Enormi distese di lava solidificata, testimonianza di un passato remoto, quando la Luna era ancora geologicamente attiva.
In queste grandi macchie l’uomo ha da sempre immaginato personaggi, volti ed animali. La classica “faccia della Luna”, con i due occhi e la bocca, ma anche un coniglio, un cacciatore, oppure il volto di Caino secondo Dante.

Ognuno può immaginare ciò che preferisce, un po’ come si fa con le nuvole. Nel 1880 un italiano, Filippo Zamboni, si accorse che sul disco della Luna piena, quando è ancora bassa sull’orizzonte, si può scorgere l’immagine di una donna ed un uomo che si stanno baciando (immagine in cima all’articolo).

E voi, cosa vedete sulla Luna? :-)

Approfondimenti:

Una proposta di osservazione a occhio nudo: le facce della Luna Piena

La faccia nascosta della Luna.


Un Universo vuoto.

Scritto il: ottobre 11th, 2010 | da: admin | Categoria: Curiosità e storia | Tags: , | 0 Commenti »

L’Universo tendiamo ad immaginarlo come un luogo estremamente popolato. Milioni o miliardi di stelle e galassie.

Ma spesso ci dimentichiamo che l’Universo, come lo conosciamo e osserviamo  oggi, è davvero enorme (no, non infinito ma davvero molto molto grande).

Quindi in relatà quanta materia riusciamo a vedere? Bhe in media nell’Universo troviamo un atomo ogni 10 metri cubi (0,2 atomi per metro cubo).

Se volete visualizzare questa quantità prendete un contenitore, grande- molto grande -, diciamo grande quanto la Terra e buttateci dentro qualche granello di sabbia, questa è la densità media di materia che vediamo nell’Universo.

(Quindi se farete un viaggio nel cosmo sperate di non finire il carburante della vostra navicella, sarà difficile trovare un benzinaio!!)

Buon inizio settimana!

Approfondisci:

Cose di Scienza – Materia ed Energie Oscure


Uragani Terrestri ed Extra-Terrestri… la Grande Macchia Rossa di Giove.

Scritto il: settembre 2nd, 2010 | da: admin | Categoria: Curiosità e storia | Tags: , , , , | 1 Commento »

Ecco una foto scattata il 31 Agosto 2010  dal satellite GOES-13 della NASA. Ritrae l’uragano Earl (in basso a sinistra) e due tempeste tropicali: Fiona, in basso e Danielle in cima all’immagine.

Earl si trovava sopra il Puerto Rico e al momento della foto aveva un diametro di 640km, impressionante vero? Ma se ci spostiamo sul pianeta più grande del Sistema Solare, Giove, che proporzioni assumono le tempeste?

Giove è un pianeta gassoso, possiede un piccolo nucleo roccioso, ma è formato principalmente da idrogeno ed elio. La sua atmosfera è estremamente complessa e ospita una delle formazioni “meteorologiche” più interessanti dell’intero Sistema Solare: la grande macchia rossa.
Una enorme tempesta anticiclonica che supera in dimensioni quelle della Terra, con venti che soffiano a 400km/h e una persistenza incredibile, la si osserva da oltre 300 anni!

La sequenza di avvicinamento della sonda Voyager ci mostra l’incredibile
agitazione dell’atmosfera di questo grande pianeta.

Il “nostro” G.D. Cassini, nato qui a Perinaldo (IM), è stato tra i primi ad osservarla (nel 1665).

Le sonde spaziali negli anni 80 ci hanno dato un’immagine nuova e straordinaria di questa enorme tempesta.

Non è difficile scorgere la grande macchia rossa durante il suo transito sul disco del pianeta, anche utilizzando telescopi modesti.

Noi vi aspettiamo all’osservatorio per provare insieme a rintracciarla!


41 anni fa, due uomini passeggiavano sulla Luna.

Scritto il: luglio 21st, 2010 | da: admin | Categoria: Curiosità e storia | Tags: , , , , | 0 Commenti »

Attualmente sul futuro dell’esplorazione umana dello spazio l’unica certezza è che c’è poca certezza, ed è quasi confortante pensare che 41 anni fa, paradossalmente grazie ad una guerra, l’umanità si è spinta in una delle sue più grandi avventure: la conquista della Luna.

In questi giorni nel 1969 due astronauti, Edwin “Buzz” Aldrin e Neil Armstromg, “passeggiavano” sulla superficie del nostro satellite, ed uno,Michael Collins , li aspettava in orbita.

Per rivivere e conoscere meglio la missione dell’Apollo 11 vi proponiamo lo speciale dedicato allo sbarco sulla Luna realizzato da Ulisse.
Buona visione!