Scritto il: ottobre 21st, 2006 | da: admin | Categoria: Le Meraviglie del Cielo | 3 Commenti »
Le meraviglie del cielo: (M45) Le Pleiadi
Il cielo estivo comincia a tramontare, e come per la tv comincia anche in cielo… la nuova stagione!
Le costellazione autunno-invernali sono alle porte e nuove stupende aree del cielo si preparano ad essere osservate.
In particolare la costellazione del Toro proprio in Ottobre comincia a sorgere in orari “comodi”, portando con sé uno stupendo oggetto, il numero 45 del catalogo stilato da Messier (M45 appunto) meglio conosciuto come “le Pleiadi“

COSA SONO?
Un gruppo di stelle nate insieme da una nube molecolare gigante, e ancora unite dalla reciproca attrazione gravitazionale. Sono anche chiamati ammassi galattici, poiché si trovano solo all’interno del disco galattico.
Gli ammassi aperti sono oggetti giovani (astronomicamente parlando), e contengono quindi molte stelle calde e luminose. Questo rende gli ammassi aperti visibili da grandi distanze, e uno degli oggetti preferiti dagli astrofili. La nube molecolare “genitore” è a volte ancora associata con l’ammasso, che ne illumina alcune parti che diventano visibili come una o più nebulose.
Le Pleiadi sono così giovani da essere ancora avvolte nella nebulosa che le ha generate e che ora con la loro luce fanno risplendere.
Distano da noi 385 anni luce, ovvero le vediamo non come sono ora ma nel loro aspetto di 385 anni fa!
QUANDO OSSERVARLE
Per osservarle in orari comodi, ovvero in prima serata, bisogna aspettare Ottobre, quando la costellazione del Toro, di cui fanno parte, sorge poco dopo il tramonto verso EST. Rimangono visibili per tutto l’inverno.
OSSERVAZIONI…
A occhio nudo si vede un piccolo gruppo di stelle che ricorda vagamente la forma del Carro Minore (con cui sono spesso confuse), offuscate da un leggero velo, parte della nebulosa genitrice che ancora le avvolge.
Sotto un cielo modesto se ne scorgono 5 di stelle, sotto un cielo buio e con una buona vista se ne possono contare facilmente 7:
Con un binocolo la visione diventa spettacolare, il campo visivo viene riempito da centinaia di luminosissime stelle!
Il telescopio paradossalmente peggiora la situazione, ingrandendo singole zone e facendo perdere la visoone d’insieme.
Curiosità
Esiodo parla delle Pleiadi già nel 1.000 a.C., sono citate da Omero nell’Odissea e diverse volte nella Bibbia.
Seppur oggi poco considerate sono state uno dei fondamenti per i calendari di molte civiltà. Giulio Cesare aveva fatto cominciare il suo calendario dal giorno della “levata eliaca” (la prima comparsa nel cielo del mattino, prima del sorgere del Sole) delle Pleiadi.
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Trovo questo sito ben fatto, con indicazioni semplici ma efficaci su come orientarsi nella ricerca di costellazioni o stelle in generale. Complimenti.
grazie al Vs sito sono riuscito a trovare e vedere le Pleiadi come anche costellazioni….uso un piccolo telescopio, il GEM 27 della Ziel…complimenti a tutti Voi.
Grazie Sergio,
siamo contenti che le nostre indicazioni siano utili!
Con il tuo telescopio puoi provare a cercare anche il doppio ammasso del Perseo, che si trova tra Cassiopea e Perseo, è molto bello da osservare anche con piccoli strumenti.
Buone osservazioni!