Scritto il: giugno 22nd, 2011 | da: admin | Categoria: Il cielo di notte... | Tags: asteroide, sonda dawn, vesta | 1 Commento »
Questi mesi saranno davvero speciali, potremo rintracciare l’asteroide Vesta anche ad occhio nudo e goderci le immagini riprese dalla sonda Dawn che a metà Luglio entrarà in orbita attorno all’asteroide.
Sonda NASA Dawn: l’asteroide Vesta fotografato da 265,000 km di distanza il 14 Giugno 2011.
Nelle sere estive, intorno alla mezzanotte, sotto un buon cielo sono facilmente individuabili le non troppo luminose stelle del Capricorno. Tra i confini di questa costellazione brilla l’asteroide Vesta, scoperto il 29 marzo 1807 da Heinrich Wilhelm Olbers e obiettivo della missione spaziale Dawn della NASA.

Avete mai osservato un asteroide ad occhio nudo?
Vesta sarà abbastanza luminoso da poter essere rintracciato anche con un semplice binocolo, da metà Luglio a metà Agosto, nei giorni prossimi all’opposizione del 5 Agosto 2011, sarà visibile anche ad occhio nudo a patto di osservare sotto un cielo veramente buio. In ogni caso basterà un binocolo per poterlo rintracciare con maggiore facilità.
Vesta è l’unico asteroide ad essere visibile ad occhio nudo, ogni 3 anni in media.
Caccia all’intruso.
A prescindere dallo strumento che userete un asteroide visto da Terra non è direttamente distinguibile da una semplice stella. Solo seguendolo per più giorni si potrà notare il lento movimento rispetto alle stelle di campo. Per individuarlo è quindi necessario utilizzare una buona cartina, in modo da poter riconoscere tutte le stelle visibili e scovare “l’intruso”. Richiede un po’ di impegno, ma dare la caccia ad un asteroide di 530km ad oltre 150 milioni di km dalla Terra non è cosa da tutti i giorni!
La posizione dell’asteroide Vesta da fine Giugno ad inizio Settembre
Incontro ravvicinato.

Dopo averlo individuato da Terra potremo vederlo come mai prima d’ora grazie alle immagini della sonda NASA Dawn che entrerà in orbita attorno a Vesta il 16 Luglio 2011 dopo 3 anni di viaggio nello spazio. Sito ufficiale della sonda.
Le immagini sono state realizzate con i software Stellarium e CyberSky
Scritto il: ottobre 11th, 2010 | da: admin | Categoria: Notizie Astronomiche | Tags: asteroide, asteroide ottobre, asteroide vicino alla terra, festa dell'astronomia, scala torino | 0 Commenti »

L'Asteroide Itokawa
Martedì 12 Ottobre 2010 un piccolo asteroide, di appena 7 metri di diametro, chiamato 2010 TD54, passerà a una distanza compresa tra i 52.000 ed i 64.000km dalla Terra (la distanza Terra Luna e di circa 400.000km).
Essendo estremamente piccolo è anche estremamente debole, non scenderà sotto la magnitudine 28, niente osservazioni dunque.
Allarmismi? Sicuramente qualche media prenderà la palla al balzo per creare qualche titolo sensazionalistico, in realtà si tratta di un evento quasi di routine per chi studia questi corpi celesti. Sulla scala Torino* la pericolosità di questo passaggio ravvicinato è 0 (zero), ovvero:
La probabilità di collisione è zero, o tanto bassa da essere praticamente zero. Si applica anche a quegli oggetti talmente piccoli come meteore o corpi che bruciano nell’atmosfera, con rare cadute al terreno in forma di meteorite che solo raramente possono causare danni di qualche tipo.
Le immagini del passaggio di 2010 TD54:
Patrick Wiggins, NASA/JPL Solar System Ambassador to Utah grazie alla sua strumentazione (montatura Paramount ME, Celestron C-14 aperto a f/5.5, CCD SBIG ST-10) ha ripreso il passaggio di questa “roccia” spaziale:

Animazione del passaggio dell'asteroide 2010 TD54, clicca per ingrandire e vedere l'animazione.
* La scala Torino è stata creata come uno strumento ad uso di astronomi e del pubblico per visualizzare immediatamente la pericolosità di un eventuale impatto previsto contro il nostro pianeta, combinando la probabilità statistica e il potenziale danno derivato dall’energia cinetica sprigionata dall’impatto stesso (fonte: Wikipedia).
Scritto il: luglio 10th, 2010 | da: admin | Categoria: Notizie Astronomiche | Tags: asteroide, fly-by, lutetia, rosetta | 0 Commenti »

Le prime immagini che ci arrivano dalla sonda Rosetta.
Mai nessuno aveva visto così da vicino questo grande “macigno spaziale”, da oggi un po’ meno anonimo rispetto alle migliaia di altri asteroidi che vagano nel nostro Sistema Solare.

AGGIORNAMENTO 11/07/2010
I crateri di Lutetia.
Particolarmente suggestiva questa immagine di Lutetia con Saturno sullo sfondo.
Ultimo saluto. Immagine ripresa durante l’allontanamento.
Approfondisci:
La Sonda Rosetta, video in italiano.
La sonda Rosetta sfiora l’asteroide – Giovannmi Caprara
Blog Sonda Rosetta
Scritto il: giugno 14th, 2010 | da: admin | Categoria: Notizie Astronomiche | Tags: asteroide, hayabusa, missioni spaziali, near | 0 Commenti »

La sonda giapponese Hayabusa, dopo 7 anni dalla sua partenza (9 Maggio 2003), dopo un viaggio di centinaia milioni di km nello spazio, essere atterrata ed aver perforato un’asteroide (Itokawa), dopo innumerevoli problemi che hanno rischiato di compromettere l’intera missione diverse volte, è finalmente tornata sulla Terra, con (forse) un carico preziosissimo: un pezzo di asteroide.
Hayabusa (falco pellegrino in Giapponese) si è disgregata nei cieli autraliani questa mattina permettendo ad una piccola capsula di atterrare morbidamente a terra.
La sonda aveva il compito di raggiungere l’asteroide Itokawa, “raccoglierne” un pezzo e riportarlo a Terra.
Alcuni problemi durante quest’ultima fase non rendono sicuri i tecnici di sapere se effettivamente questa straordinaria sonda è riuscita nell’intento. Ora avremo la possibilità di scoprirlo!

L’obbiettivo di Hayabusa è stato Itokawa, un asteroide di appena 300 metri ma che rientra nei NEAR, asteroidi con orbite molto prossime alla nostra e quindi potenzialmente pericolosi per la Terra.
Se vi chiedevate che “faccia” avesse Itokawa da vicino, eccovi accontentati…
Un grande roccia che “galleggia” nello spazio con picchi, giochi d’ombra, ricco di massi e polvere e straordinariamente senza segni di crateri.
Probabilmente il risultato dell’assemblaggio di una miriade di frammenti minori.
Nell’ultima immagine si vede l’ombra della sonda proiettata sulla superficie dell’asteroide.




Courtesy of JAXA
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