Mentre la presenza lunare, ormai in fase calante, si fa sempre più rara nelle prossime sere potremo osservare il passaggio del nostro satellite nei pressi di due ammassi stellari tra i più belli visibili nel cielo autunnale.
Ovviamente la luce della Luna disturberà parecchio l’osservazione di questi oggetti celesti, la migliore visione l’avremo osservando con un binocolo.
Nelle sere successive potrete ammirare questi ammassi stellari non disturbati dalla luce lunare e scoprire, in tutta la loro bellezza, queste “città stellari”.
Lunedi 27 intorno alle 22 vedremo la Luna sorgere appena due gradi a destra delle Pleiadi, mentre Martedì 28, dovremo aspettare le 23 per trovarla a meno di dieci gradi a sinistra di Iadi.
Pleiadi ed Iadi e sono entrambi ammassi stellari aperti, formati quindi da molte giovani stelle distribuite su una porzione abbastanza grande di cielo, entrambi fanno parte della costellazione del Toro.
Le Pleiadi sono formate da diverse centinaia di stelle, tra cui una piccola manciata di stelle blu particolarmente luminoso formando il disegno di un piccolo mestolo, molto simile (e spesso scambiato) al piccolo carro. Le Iadi si trovano appena accanto ad Aldebaran, la più luminosa stella della costellazione del Toro.
Entrambi questi ammassi stellari sono molto grandi, offrono la visione migliore al binocolo, un telescopio, anche se piccolo, non ci permetterà di inquadrare nella loro totalità queri due oggetti.
Giove al massimo della sua visibilità, alcune belle congiunzioni planetarie.. ed una cometa in arrivo!
Settembre sarà il mese di Giove e di Urano, questi due grandi pianeti raggiungeranno l’opposizione, ovvero le migliori condizioni di osservabilità dell’anno, il 21 Settembre, rendendosi ben visibili tutta per tutta la notte.
Giove, brillantissimo in una regione di cielo, quella della costellazione dei Pesci, povera di stelle, sarà facilmente rintracciabile fin da inizio serata. Urano si troverà a poca distanza da Giove, ma essendo già ai limiti della visibilità ad occhio nudo in condizioni normali, la luce del suo luminoso vicino lo renderà irrintracciabile ad occhio nudo. L’aspetto positivo, notevole a dir il vero, è che Urano sarà facilmente individuabile anche con un semplice binocolo, basterà inquadrare Giove per ritrovare Urano poco più in alto.
Da non perdere la congiunzione Luna-Venere visibile la sera dell’11 Settembre, una sottile falce di Luna ed il brillantissimo pianeta saranno molto vicini nel cielo serale, appena dopo il tramonto del Sole. Il 18 settembre potremo invece ammirare Giove e Urano nello stesso campo di vista offerto da un telescopio a bassi ingrandimenti, i due pianeti si troveranno a 0.8° di distanza (0.5° è la dimensione della Luna Piena).
Giovedì 23 alle 04h09m (TMEC) con l’equinozio d’autunno finirà ufficialmente l’estate.
“Più ancora dello spettacolo del mare calmo o infuriato, più ancora dello spettacolo delle montagne coperte di foreste e incoronate da nevi perpetue, lo spettacolo del cielo stellato ci attira, ci trasporta, ci parla dell’infinito, ci da la vertigine degli abissi; poiché come nient’altro afferra lo spirito contemplativo e lo chiama”
L’Astronomia Popolare di Cammille Flammarion (1842-1925)
Ma il cielo autunnale, quasi per non farci rimpiangere le più tiepide serate estive, ha in serbo una bella sorpresa…
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