I fortunati che questa notte sono riusciti ad osservare sotto un cielo libero da nuvole hanno avuto la fortuna di assistere ad uno spettacolo degno di nota.
Per chi come noi, per il maltempo, o per la stanchezza, non è riuscito a seguire il massimo di attività delle Perseidi ecco qualche spettacolare foto scattata proprio nella notte appena passata, quella del 12 Agosto 2010.
La tradizione indica il 10 Agosto come notte migliore per l’osservazione dello sciame meteorico delle Perseidi, chiamate famigliarmente “lacrime di San Lorenzo”, ma la massima attività si è in realtà spostata nella notte tra il 12 ed il 13 Agosto, è sempre utile ricordare che si possono osservare, in numero minore, da fine Luglio ad oltre la metà di Agosto.
Questo fenomeno, che fu registrato già dai cinesi nel 36 d.C., trovò spiegazione solo nel 1856, grazie all’astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli, che riuscì ad associarlo ad una cometa, la Swift-Tuttle.
Quando la Terra incrocia nella sua orbita i detriti lasciati da questa cometa possiamo osservare le più famose meteore dell’anno.
Quindi a dispetto del nome “stelle cadenti” in realtà si tratta di “polveri” e piccoli detriti che “cadendo” ad altissime velocità contro la nostra atmosfera la ionizzano e quindi la “illuminano”. Le Perseidi sono meteore molti veloci, impattano nell’atmosfera a circa 60km/s (216.000 km/h!), possono lasciare scie abbastanza persistenti che resistono per una manciata di secondi.
Cerchiamo di scoprire qualcosa in più sulle perseidi e sui migliori metodi per osservarle. Articolo Completo »
Ultimo Commento