Intestazione Osservatorio Astronomico G.D.Cassini Sulle tracce di Cassini e dei Maraldi: la torre dell'Alpicella

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La Torre dell’Alpicella molto probabilmente faceva parte di un sistema difensivo e di avvistamento, i “castellieri”, per alcune sue parti attivi almeno dal IV-V secolo aC.,per altre risalenti al Medioevo.

Da ricerche effettuate dalla Dott.ssa Anna Cassini, risulta assai probabile che alcune osservazioni ed esperienze sulla rifrazione effettuate a Perinaldo da G.D.Cassini, tra il 1694 ed il 1696, avvenirono proprio dalla Torre dell’Alpicella, dalla quale lo sguardo poteva, e può ancora, arrivare senza ostacoli in fondo alla Valle del Verbone, all’attuale Vallecrosia, dove si trova ancor oggi una Torre, detta “il Torrione”.

Cassini , in quell’occasione, determina, mediante ripetute osservazioni con i suoi strumenti, il diametro apparente di quello che era chiamato il “Bastion du Vergon” e lo verifica con misurazioni sul posto; quindi procede, mediante calcoli trigonometrici, alla determinazione delle distanze ed, applicando metodi diversi, compara i risultati, sperimentando metodi mai praticati prima. Il tutto per stabilire delle regole fisse per correggere l’inclinazione apparente dei raggi visivi, dovuta al fenomeno della rifrazione.


I risultati delle osservazioni effettuate a Perinaldo da Cassini, assistito da suo figlio Jacques, furono dallo stesso Cassini confrontate con quelle effettuate, contemporaneamente, all’Osservatorio di Parigi, dal nipote G.Filippo Maraldi, per stabilire le longitudini esatte dei differenti luoghi.


Oggi, il “Bastion du Vergon” è immerso nell’agglomerato urbano di Vallecrosia e, con l’ausilio di uno strumento, se ne può intravedere, da Perinaldo e dalla Torre dell’Alpicella, soltanto la cima.

Alpicella da Perinaldo e da Vallecrosia
La torre dell'Alpicella ed il "Bastion du Vergon", clicca sull'immagine per ingrandirla


Attualmente, la Torre dell’Alpicella è accessibile a partire dalla strada che collega Perinaldo a Dolceacqua. Ad un primo tratto carrozzabile, che attraversa terrazze coltivate con boschetti ed uliveti, segue un breve tratto a piedi , immerso nella tipica macchia meditrranea, tra rosmarino, cisto, timo, ginestra e flora protetta, dal quale la vista si apre sulla costa tra le valli del Verbone e del Nervia, a Nord le Alpi Marittime e l’Appennino Ligure.


E’ allo studio il recupero del sito, con una risistemazione del percorso, per farne meta di passeggiate naturalistiche ed astronomiche. In particolare, sopratutto ad indirizzo scolastico, è prevista la ricostruzione di alcune esperienze sulla rifrazione e sul sistema della triangolazioni per determinare le distanze, prendendo come punti di riferimento la Torre dell’Alpicella, il Torrione di Vallecrosia ed uno dei Giardini delle Stelle adiacente l’Osservatorio di Perinaldo.

 

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