Settembre comincia con una bella congiunzione, appena dopo il tramonto troveremo vicinissime la brillante Venere e la stella Spica della Vergine.
Poco sopra brillerà Marte.
Venere sarà inconfondibile, luminosissima poco sopra l’orizzonte Ovest, la potremo usare come guida per individuare Spica e Marte, più deboli rispetto alla loro “vicina”. Un piccolo binocolo fornirà la visione migliore di questo evento.
Provate a soffermarvi su Marte, non sarà difficile riconoscerne la colorazione arancione-rossa in contrasto con la luce bianca di Venere e Spica.
Spica.
La stella Spica è la stella più luminosa della costellazione della Vergine, il suo nome significa “spiga di grano”, chiaro riferimento alle rappresentazioni canoniche della figura mitologica della Vergine che tiene in mano un pianta di grano.
Dista da noi 262 anni luce, ed è in realtà una stella binaria, ma le due stelle che compongono questo sistema sono troppo vicine per essere viste separatamente. La stella principale è 11 volte più massiccia rispetto al nostro Sole.
Curiosità.
Il tempio egizio di Tebe fu costruito nel 3200 a.C. allineandolo con questa stella.
Giove al massimo della sua visibilità, alcune belle congiunzioni planetarie.. ed una cometa in arrivo!
Settembre sarà il mese di Giove e di Urano, questi due grandi pianeti raggiungeranno l’opposizione, ovvero le migliori condizioni di osservabilità dell’anno, il 21 Settembre, rendendosi ben visibili tutta per tutta la notte.
Giove, brillantissimo in una regione di cielo, quella della costellazione dei Pesci, povera di stelle, sarà facilmente rintracciabile fin da inizio serata. Urano si troverà a poca distanza da Giove, ma essendo già ai limiti della visibilità ad occhio nudo in condizioni normali, la luce del suo luminoso vicino lo renderà irrintracciabile ad occhio nudo. L’aspetto positivo, notevole a dir il vero, è che Urano sarà facilmente individuabile anche con un semplice binocolo, basterà inquadrare Giove per ritrovare Urano poco più in alto.
Da non perdere la congiunzione Luna-Venere visibile la sera dell’11 Settembre, una sottile falce di Luna ed il brillantissimo pianeta saranno molto vicini nel cielo serale, appena dopo il tramonto del Sole. Il 18 settembre potremo invece ammirare Giove e Urano nello stesso campo di vista offerto da un telescopio a bassi ingrandimenti, i due pianeti si troveranno a 0.8° di distanza (0.5° è la dimensione della Luna Piena).
Giovedì 23 alle 04h09m (TMEC) con l’equinozio d’autunno finirà ufficialmente l’estate.
“Più ancora dello spettacolo del mare calmo o infuriato, più ancora dello spettacolo delle montagne coperte di foreste e incoronate da nevi perpetue, lo spettacolo del cielo stellato ci attira, ci trasporta, ci parla dell’infinito, ci da la vertigine degli abissi; poiché come nient’altro afferra lo spirito contemplativo e lo chiama”
L’Astronomia Popolare di Cammille Flammarion (1842-1925)
Ma il cielo autunnale, quasi per non farci rimpiangere le più tiepide serate estive, ha in serbo una bella sorpresa…
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