Le prime immagini che ci arrivano dalla sonda Rosetta.
Mai nessuno aveva visto così da vicino questo grande “macigno spaziale”, da oggi un po’ meno anonimo rispetto alle migliaia di altri asteroidi che vagano nel nostro Sistema Solare.
AGGIORNAMENTO 11/07/2010
I crateri di Lutetia.
Particolarmente suggestiva questa immagine di Lutetia con Saturno sullo sfondo.
Ultimo saluto. Immagine ripresa durante l’allontanamento.
Il Countdown sul sito della sonda Rosetta avverte che mentre scrivo mancano 1 giorno 7 ore e 2 minuti all’incontro con il piccolo asteroide (21) Lutetia, un “macigno” spaziale di 132km.
Le manovre di avvicinamento sono iniziate a fine Maggio e porteranno la sonda a 3.200km dall’asteroide, a quel punto i dati raccolti da Rosetta potranno risolvere i molti dubbi su Lutetia.
Gli obbietti sono molti:
chiarire la composizione chimica,
determinarne con grande precisione la massa,
cercare la presenza di una esosfera
e non dimentichiamo che asteroidi e comete sono i “residui” della formazione planetaria.
Studiarli ci permette di fare un balzo all’indietro di 4,5 miliardi di anni, e scoprire qualcosa di più sulle origini stesse del nostro Sistema Solare.
Un grande contributo italiano.
Rosetta porta a bordo due importanti strumenti in cui il contributo italiano è stato essenziale: lo spettrometro ottico ed infrarosso VIRTIS e l’analizzatore di polveri GIADA.
Anche l’assemblaggio l’integrazione e prova della sonda sono avvenuti in Italia, negli stabilimenti dell’Alenia Spazio.
Una diretta imperdibile! 10 Luglio ore 18.
Dire che si tratterà di una diretta in mondo-visione è riduttivo!
Rosetta viaggerà ad una velocità di 54.000Km/hr e trasmetterà i dati da una distanza di 454 milioni di km da Terra.
L’incontro ed i mprimi dati ed immagini saranno commentate in diretta via webcast (in inglese).
La Missione internazionale “Rosetta” è stata approvata nel novembre 1993 dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA). L’obiettivo iniziale della missione era l’incontro con la cometa 46 P / Wirtanen. Dopo il rinvio del lancio è stato necessario cambiare anche la destinazione della sonda, ora in “corsa” per raggiuingere la cometa 67 P/Churyumov- Gerasimenko.
Nel suo viaggio di 10 anni verso la cometa Churyumov- Gerasimenko, la sonda ha già incontrato l’asteroide Steins 2867 (nel 2008) ed a breve 21 Lutetia (nel 2010).
La sonda giapponese Hayabusa, dopo 7 anni dalla sua partenza (9 Maggio 2003), dopo un viaggio di centinaia milioni di km nello spazio, essere atterrata ed aver perforato un’asteroide (Itokawa), dopo innumerevoli problemi che hanno rischiato di compromettere l’intera missione diverse volte, è finalmente tornata sulla Terra, con (forse) un carico preziosissimo: un pezzo di asteroide.
Hayabusa (falco pellegrino in Giapponese) si è disgregata nei cieli autraliani questa mattina permettendo ad una piccola capsula di atterrare morbidamente a terra.
La sonda aveva il compito di raggiungere l’asteroide Itokawa, “raccoglierne” un pezzo e riportarlo a Terra.
Alcuni problemi durante quest’ultima fase non rendono sicuri i tecnici di sapere se effettivamente questa straordinaria sonda è riuscita nell’intento. Ora avremo la possibilità di scoprirlo!
L’obbiettivo di Hayabusa è stato Itokawa, un asteroide di appena 300 metri ma che rientra nei NEAR, asteroidi con orbite molto prossime alla nostra e quindi potenzialmente pericolosi per la Terra.
Se vi chiedevate che “faccia” avesse Itokawa da vicino, eccovi accontentati…
Un grande roccia che “galleggia” nello spazio con picchi, giochi d’ombra, ricco di massi e polvere e straordinariamente senza segni di crateri.
Probabilmente il risultato dell’assemblaggio di una miriade di frammenti minori.
Nell’ultima immagine si vede l’ombra della sonda proiettata sulla superficie dell’asteroide.
Era il Luglio del 2009 quando un appassionato di astronomia australiano, Anthony Wesley, notò sulla superficie gassosa di Giove una strana “macchia” scura.
La NASA per l’occasione scomodò perfino il telescopio Spaziale Hubble, quella macchia (grande in realtà quanto il nostro oceano pacifico) era il segno inequivocabile dell’impatto di una cometa avvenuto da pochi giorni.
Giovedi 4 Giugno 2010 sono state pubblicate nuove elaborazioni di quelle immagini, ed il giorno stesso sempre Wesley ha ripreso, questa volta in diretta, quello che a prima vista sembra l’impatto di un asteroide sulla superficie gioviana.
Nello stesso momento stava riprendendo Giove anche un altro astrofilo, il filippino Christopher Go, anche le sue immagini mostrano lo stesso evento.
Nei prossimi giorni avremo maggiori informazioni sull’evento.
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