Il 3 Aprile 2011 Saturno raggiungerà l’opposizione e per tutto il mese sarà ben visibile nel cielo. Un’occasione imperdibile per osservare questo magnifico pianeta.
L’orizzonte EST intorno alle ore 22.
Lo vedremo brillare tra le stelle della Vergine ma, nonostante le sue dimensioni colossali, a causa della grande distanza (sfiora il miliardo e mezzo di km dal Sole!) non sarà molto luminoso, apparirà appena poco più brillante della vicina stella Arturo.
Bastano modesti telescopi per poter osservare la caratteristica più sorprendente e conosciuta di questo pianeta, i suoi splendidi anelli che finalmente si mostrano in tutto il loro splendore.
Saturno è ben visibile in queste sere, brilla tra le stelle della Vergine, osservarlo al telescopio è un esperienza che non può lasciare indifferenti.
In questi anni però abbiamo un incredibile opportunità, quella di osservarlo da vicino, quasi ci trovassimo li:
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“Durante questi 50 anni, non solo siamo riusciti a mettere fisicamente piede sulla Luna, ma abbiamo anche inviato navi spaziali robotizzate verso tutti i pianeti, tutti e otto, siamo atterrati su asteroidi, ci siamo incrociati con comete, e, in questo preciso istante, abbiamo una nave spaziale diretta verso Plutone, il corpo celeste che prima era considerato un pianeta. Tutte queste missioni robotizzate fanno parte di un più grande viaggio dell’uomo: un viaggio alla ricerca del significato del nostro posto nel cosmo, per capire le nostre origini e il modo in cui sono stati creati la Terra, il nostro pianeta, e noi stessi, che ci viviamo.
Fra tutti i pianeti del sistema solare verso i quali potremmo dirigerci per cercare risposte a tali domande, c’è Saturno. Ci siamo già stati prima, all’inizio degli anni ’80, eppure le nostre indagini su Saturno sono diventate di gran lunga più approfondite e dettagliate dal momento in cui la sonda Cassini, in viaggio attraverso lo spazio interplanetario per sette anni, planò nell’orbita di Saturno nell’estate del 2004, diventando in quel preciso istante il più lontano avamposto robotizzato mai installato dall’umanità attorno al Sole.
Il sistema di Saturno è un sistema planetario ricco. Ci offre misteri, spunti scientifici e sicuramente una magnificenza senza paragoni.”
Carolyn Porco, Imaging Team Leader della missione Cassini.
(La sonda prende il nome dal grande astronomo Gian Domenico Cassini nato qui, a Perinaldo, nel 1625.)
Ecco il primo dei mesi “duri” per l’osservazione astronomica, quelli in cui bisogna combattere contro la pigrizia, la comodità di una stanza ben riscaldata, e trovare il coraggio di uscire al freddo ad osservare il cielo
Ma possiamo trovare un compromesso tra la comodità e le rigide temperature notturne osservando nelle ore serali. Già ad inizio mese avremo un cielo abbastanza buio da permettere le osservazioni astronomiche intorno alle 18h30m. Tra inizio e fine mese la notte guadagnerà quasi un’ora di buio, permettendoci di anticipare sempre di più le nostre osservazioni.
Novembre non sarà avaro di eventi celesti, a cominciare dalle stelle cadenti. Le famose tra gli appassionati Leonidi, attive a metà novembre, saranno disturbate dalla Luna, in compenso ad inizio mese le Tauridi con il loro doppio picco di attività potranno regalarci una bella visione. Impostando la sveglia di buon’ora potrete osservare la congiunzione Luna-Venere la mattina del 5 Novembre, avrete bisogno di un orizzonte libero da impedimenti e preferibilmente un binocolo, lo spettacolo è assicurato, due sottili falci immerse nei colori che precedono l’alba.
Anche i più esigenti osservatori troveranno soddisfazioni, Giove e le sue lune si esibiranno in spettacolari “balletti”, la Luna occulterà in pianeta nano Iris e si potranno seguire le variazioni di luminosità della stella Algol.
Non mi resta che augurarvi buone osservazioni e invitarvi a scriverci delle vostre osservazioni. I commenti e la pagina facebook sono a vostra disposizione!
Saturno "a colori" fotografato dalla sonda Cassini
Il 30 giugno 2004 la sonda Cassini fu la prima sonda ad entrare in orbita attorno a Saturno. Da ormai 6 anni gli scienziati e l’umanità intera hanno modo di “affacciarsi” – virtualmente – da una finestra posta a poche migliaia di km dal pianeta con gli anelli.
Cassini ha completato la sua missione iniziale di quattro anni per esplorare il sistema di Saturno nel giugno 2008 e la prima missione estesa, chiamata Cassini Equinox, è terminata nel settembre 2010. Ora, la navicella, ancora completamente funzionante, sta cercando di fare nuove interessanti scoperte in una seconda estensione della missione chiamata Cassini Solstice Mission. La missione Solstice terminerà nel settembre 2017.
La sonda prende il nome da Gian Domenico Cassini, grande astronomo del XVII secolo nato qui a Perinaldo. Ecco una breve selezione di immagini riprese da questa straordinaria sonda:
I satelliti Pan e Prometheus creano onde tra gli anelli di Saturno
A inizio mese avevamo proposto di scattare qualche foto al cielo, ed in particolare al bel “trio” di pianeti visibili al tramonto sull’orizzonte ovest.
Una piccola sfida per chi è a digiuno di astronomia, ma un buon modo per avvicinarsi al cielo stellato e coglierne particolari e movimenti.
In cima all’articolo trovate la foto inviata da Rosa e scattata con un semplice cellulare, una bella falce di Luna, ancora avvolta nella luce del crepuscolo, Rosa nella sua mail ci racconta che Venere si trovava poco sopra e “giocava a nascondino” con una nuvola.
Gianfranco Di Segni invece ci invia le sue belle foto scattate a Gerusalemme.
Venere e la Luna sullo sfondo dell’Israel Museum
Venere, al centro, Saturno a sinistra e Marte, di cui si nota la colorazione rossa, in alto.
Con la foto di Vincenzo da Napoli cambiamo orizzonte… ci spostiamo da Ovest verso Est, per vedere sorgere Giove, proprio sopra il Vesuvio.
Ricordo che in queste sere potrete ancora osservare con facilità la brillantissima Venere, con vicino Saturno e Marte (ora un po’ ostici da individuare), avvolti nelle luci del tramonto. Sono visibili fino alle 22.
Dalle 22 in poi la “staffetta” passa a Giove, l’astro più luminoso che vedrete in queste notti.
Ringrazio coloro che hanno inviato le foto, anche chi mi ha chiesto di non pubblicarle, e ricordo a tutti che da pochi giorni è attiva la pagina Facebook dell’osservatorio, dove potrete contattarci o inviarci le vostre foto del cielo!
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