Saturno, lune ed anelli a colori. Crediti: NASA / JPL / SSI. Modifiche di Jason Major.
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Il 29 Luglio la sonda Cassini della NASA ha catturato questo bel “ritratto di famiglia”. Possiamo ammirare 5 lune e gli anelli di Saturno (il pianeta è fuori campo).
Dalle immagini dell’ultimo mese possiamo scoprire anche la movimentata atmosfera di questo grande pianeta gassoso.
La sonda Cassini prende il nome dall’astronomo nato qui a Perinaldo (IM) ed è attualmente in orbita attorno a Saturno, potete scoprire molte altre immagini sul sito ufficiale delle sonda.
Saturno è ben visibile in queste sere, brilla tra le stelle della Vergine, osservarlo al telescopio è un esperienza che non può lasciare indifferenti.
In questi anni però abbiamo un incredibile opportunità, quella di osservarlo da vicino, quasi ci trovassimo li:
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“Durante questi 50 anni, non solo siamo riusciti a mettere fisicamente piede sulla Luna, ma abbiamo anche inviato navi spaziali robotizzate verso tutti i pianeti, tutti e otto, siamo atterrati su asteroidi, ci siamo incrociati con comete, e, in questo preciso istante, abbiamo una nave spaziale diretta verso Plutone, il corpo celeste che prima era considerato un pianeta. Tutte queste missioni robotizzate fanno parte di un più grande viaggio dell’uomo: un viaggio alla ricerca del significato del nostro posto nel cosmo, per capire le nostre origini e il modo in cui sono stati creati la Terra, il nostro pianeta, e noi stessi, che ci viviamo.
Fra tutti i pianeti del sistema solare verso i quali potremmo dirigerci per cercare risposte a tali domande, c’è Saturno. Ci siamo già stati prima, all’inizio degli anni ’80, eppure le nostre indagini su Saturno sono diventate di gran lunga più approfondite e dettagliate dal momento in cui la sonda Cassini, in viaggio attraverso lo spazio interplanetario per sette anni, planò nell’orbita di Saturno nell’estate del 2004, diventando in quel preciso istante il più lontano avamposto robotizzato mai installato dall’umanità attorno al Sole.
Il sistema di Saturno è un sistema planetario ricco. Ci offre misteri, spunti scientifici e sicuramente una magnificenza senza paragoni.”
Carolyn Porco, Imaging Team Leader della missione Cassini.
(La sonda prende il nome dal grande astronomo Gian Domenico Cassini nato qui, a Perinaldo, nel 1625.)
Saturno, in queste notti lo osserviamo di sovente, con le scuole e con il pubblico, è ben alto nel cielo e facile da osservare anche in un piccolo telescopio. Ma per quanto meravigliosa sia l’immagine che riusciamo a vedere da Terra è molto fuorviante. All’oculare del telescopio vediamo il disco del pianeta, rigato appena da sottili strisce, i grandi anelli lo circondano ma non si nota il minimo turbamento nell’immagine.
In realtà Saturno è un luogo decisamente movimentato, come confermano le immagini rilasciate dal team della sonda Cassini.
La sonda Cassini ha rivelato e ripreso una serie di grandi fulmini nell’atmosfera di Saturno.
Ogni fulmine oltre ad emettere onde luminose emette anche onde radio, captate già dalla sonda Voyager (lanciata nel 1977),
la sonda Cassini ha però fotografato i lampi luminosi, insomma possiamo vedere un tempesta aliena.
Ma gli scienziati della NASA non si sono limitati a riprendere le foto, hanno anche dato “voce” alle onde radio provenienti da questi lampi.
Inutile dire che l’integrazioni di questi due dati (foto e rivelamenti radio) permetterà di capire meglio come si formano, si evolvono e quali potenze sono in gioco all’interno di queste tempeste.
Come scriviamo spesso su queste pagine osservare le immagini della sonda Cassini un po' come dare uno sguardo dall'oblò di una navicella spaziale in orbita attorno a Saturno.
Encedalo (davanti) e Teti (dietro) in due riprese a circa un minuto di distanza.
Ed ecco Rea, appena al di sotto degli anelli di Saturno.
Ed ecco lo straordinario spettacolo degli anelli di Saturno. Nell'immagine è ben visibile la piccola luna Prometeo (86 km di diametro) che muovendosi all'interno degli anelli li perturba, creando vere e proprie "onde", visibili (aprendo l'immagine nella sua massima risoluzione)nella parte in alto a sinistra.
La sonda spaziale Cassini ha fotografato il primo flash di luce solare riflessa da un lago su Titano, la più grande luna di Saturno, confermando la presenza di metano ed etano liquidi sul freddo satellite.
Titano sembra essere l'unico posto del sistema solare, oltre alla Terra, con abbondanti quantità di liquidi, che confluiscono in grandi bacini.
La zona ripresa nella foto è l'emisfero nord di Titano, illuminato dal Sole ad Agosto 2009 in concomitanza con l'equinozio primaverile su Saturno, ma rimasto nell'oscurità quasi 15 anni (metà dell'"anno saturniano"). La temperatura, di -179°C, permette al metano di rimanere nello stato liquido.
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