Ottobre continua a offrirci pretesti per osservare il cielo. Questo week-end l’attività delle meteore Orionidi ci regalerà una discreta attività, potremo contare fino a 20 stelle cadenti ogni ora nelle notti del 21 ed il 22 Ottobre.
Il radiante di questo sciame, ovvero il punto da cui prolungando la traiettoria delle meteore sembreranno arrivare le stelle cadenti, si trova nella costellazione di Orione, non troppo distante dalla bella stella Betelgeuse.
Quando e dove osservare.
Il momento migliore per le osservazioni cadrà tra la mezzanotte e l’alba delle notti di Venerdi 21 e Sabato 22 Ottobre, il radiante non sarà difficile da individuare volgendo lo sguardo verso EST e cercando le luminose stelle che compongono la figura di Orione.
La Luna sarà presente ma in fase calante e non troppo luminosa, la sua luce ci disturberà solo in parte.
Come sempre consigliamo di osservare l’evento sotto un cielo buio, lontani dalle luci delle città. Non dimenticatevi un abbigliamento adeguato! Il freddo può rovinare anche la nottata più bella.
Le Orionidi
Queste meteore altro non sono che i detriti lasciati dalla cometa cometa di Halley – pezzetti di ghiaccio, polvere e sassolini. L’ultimo passaggio della cometa di Halley nei pressi della Terra è avvenuto nel 1986, a quell’anno risalgono le storiche immagini della sonda Giotto che per la prima volta ci svelava da vicino una cometa, il prossimo passaggio avverrà nell’estate del 2061.
La cometa di Halley fotografata nel 1986 dalla sonda europea GIOTTO
Quando le comete si muovono nello spazio disperdono polveri e piccoli detriti che si posizionano lungo la loro orbita. Se la Terra interseca queste orbite i detriti impattando ad altissime velocità contro l’atmosfera terrestre generano le meteore. Il nome popolare -stelle cadenti- è quindi decisamente fuorviante.
La Terra si muove attraverso i residui della cometa di Halley due volte all’anno, a Maggio, quando nel cielo possiamo osservare lo sciame delle Eta Acquaridi, ed a Ottobre, permettendoci di osservare le Orionidi. Questi piccoli detriti colpiscono l’atmosfera terrestre alla velocità di 66km/s (237.600km/h!)
Oltre le metore…
Il cielo intorno alle 5 di mattina di Sabato 22 Ottobre
Chi resisterà a freddo e sonno nelle ore più profonde della notte potrà godersi un bel panorama celeste, con la Luna calante ad accompagnare da vicino il pianeta Marte, non troppo luminoso ma dall’inconfondibile tinta rossa. Orione ormai sarà ben alto nel cielo non lontano dalla più luminosa delle stelle, Sirio, offuscata però dal ben più brillante pianeta Giove ormai prossimo all’orizzonte occidentale. Uno sguardo ad Est ci permetterà di osservare le stelle del Leone, avanguardia delle costellazioni più comodamente visibili nelle sere primaverili.
Le Perseidi, note anche come Lacrime di San Lorenzo, sono sicuramente uno degli eventi astronomici più attesi ogni anno.
Purtroppo per questo Agosto i giorni di massima attività di questo sciame meteorico coincideranno con il plenilunio, la forte luminosità lunare disturberà le osservazioni permettendoci di osservare solo le meteore più luminose.
Ma non bisogna disperare, nei primi giorni di Agosto, oppure nella seconda parte del mese, la Luna non disturberà le osservazioni e sarà comunque possibile osservare un buon numero di stelle cadenti. Allontanandoci dalla luci delle città non solo potremo osservare al meglio le stelle cadenti, anche quelle più fioche, ma potremo godere del magnifico spettacolo della Via Lattea. Il disco galattico si mostrerà luminoso, intervallato da anse ed interruzione scure tra le costellazioni del Cigno e dell’Aquila. Osservare queste porizioni di cielo con un binocolo immersi nel silenzio della notte è un esperienza suggestiva ed accessibile che vi consigliamo di provare.
Da mezzanotte (ma anche prima a fine mese) potrete notare un astro luminoso sorgere ad EST, si tratterà di Giove. Un pianeta magnifico che si appresta a ritornare ben visibile nei nostri cieli migliorando giorno dopo giorno la sua visibilità. Raggiungerà l’opposizione (il momento migliore per osservarlo) a fine Ottobre.
Sdraiarsi sotto un cielo buio, nelle serate di metà Aprile ormai caratterrizzate da un clima primaverile, ed aspettare il veloce passaggio tra le stelle di una meteora è un’esperienza fuori dal comune per molti, ma sicuramente ricca di fascino e non difficile da sperimentare.
Le Liridi sono i residui della coda della cometa Thatcher. Ogni anno a metà aprile, la Terra attraversa questa nube di detriti polverosi e una parte colpisce la nostra atmosfera “accendendola” e mostrandoci una meteora. Questi piccoli residui si disintegrano dopo aver colpito la nostra atmosfera ad una velocità di 29,8 chilometri al secondo. Generalmente sono visibili 15-20 meteore ogni ora durante il massimo dell’attività, in passato le Liridi hanno però mostrato periodo di grande attività generando vere e proprie “piogge” con oltre 100 meteore visibili in una sola ora.
Quando
Tra il 16 ed il 25 Aprile è attivo lo sciame meteorico delle Liridi, stelle cadenti generalmente non molto numerose ma sicuramente spettacolari,spesso producono luminose scie di polvere che possono essere osservate per alcuni secondidopo il passaggio della meteora.
La massima attività si verificherà nella notte del 22 Aprile, purtroppo la Luna disturberà le osservazioni dopo la mezzanotte.
Dove
Le Liridi prendono il nome dalla costellazione della Lira, dove è posizionato il loro radiante, ovvero la zona di cielo da cui sembrano provenire. Individuare la Lira non è difficile, la sua stella più luminosa, Vega, in Aprile sorge ad Est poco prima delle 24. È l’astro più brillante di quella porzione di cielo risulta quindi inconfondibile, il radiante si trova poco lontano dalla stella Vega. In ogni caso questo è solo il punto di origine delle Liridi che da qui si irradiano verso tutto il cielo, il consiglio è quindi quello di non concentrarsi esclusivamente verso la zona del radiante ma rivolgere lo sguardo verso Nord-Est.
Come
L’occhio nudo è miglior strumento per osservare le meteore, binocoli o telescopi non servono e anzi sarebbero controproducenti. Assicuratevi di trovarvi sotto un cielo abbastanza buio e di essere comodi, una sdraio o un sacco a pelo steso per terra sono l’ideale. Per osservare un buon numero di stelle cadenti dovrete stare sotto il cielo almeno un’ora.
Non ci resta che augurarvi buone osservazioni!
Apertura pubblica dell’osservatorio di Perinaldo.
Vi aspettiamo Venerdi 22 Aprile 2011 all’osservatorio astronomico comunale “G.D.Cassini” di Perinaldo (provincia di Imperia) per una serata speciale dedicata alle meteore Liridi. > Maggiori informazioni.
Sfidare il freddo… e non scherziamo!
Gennaio è il mese con le temperature più rigide, ed il freddo diventa ancora più intenso nelle ultime ore della notte, proprio durante la prevista massima attività delle Quadrantidi. Ecco quindi spiegato il perchè questo sciame meteorico sia decisamente meno conosciuto rispetto alle più comode Perseidi, ben visibili nelle calde notti di Agosto.
Ma i coraggiosi che resisteranno alle basse temperature invernali potranno assistere ad uno spettacolo che non avrà eguali! La Luna disturberà solo nella prima parte della notte lasciandoci poi un cielo buio dove poter scorgere anche le più deboli meteore.
Quando osservarle?
Questo sciame è attivo da fine Dicembre al 10 Gennaio. La notte migliore per osservarle sarà quella a cavallo tra il 3 ed il 4 Gennaio, la massima attività è prevista nelle ore precedenti l’alba del 4 Gennaio, quando il radiante delle Quadrantidi (la zona da dove sembreranno provenire le stelle cadenti) si troverà alto sopra l’orizzonte, poco sotto la coda dell’inconfondibile Orsa Maggiore. (vedi mappa)
Come osservarle?
Le Quadrantidi sono meteore non eccezionalmente luminose, è quindi necessario cercare un cielo il più possibile buio e rivolgere lo sguardo verso nord-est. Potrete facilmente notare la colorazione vagamente blu di queste meteore.
Viste la basse temperature cercate una zona riparata dal vento e prestate particolare attenzione all’abbigliamento, deve essere adeguato a tenervi caldi anche se non siete in movimento. Portate caffè e bevande calde con voi.
A caccia di bolidi.
Tutte le stelle cadenti sono formate da minuscole particelle che impattano contro la nostra atmosfera ad altissima velocità (148.000 km/h nel caso delle Quadrantidi). Quando questi frammenti sono più grandi nel cielo osserviamo un “bolide”: una meteora particolarmente luminosa (può raggiungere o superare la luminosità della Luna Piena). Vedere un bolide è un’esperienza che lascia senza parole, e le Geminidi sono generalmente “generose”, un motivo in più per resistere al freddo e stare con gli occhi al cielo.
Una costellazione scomparsa.
Tutti gli sciami meteorici prendono il nome dalla costellazione che ospita il loro radiante. Nel 1695 nella zona di cielo da cui sembrano provenire le Quadrantidi un astronomo francese, Joseph-Jérôme de Lalande, aveva inventato una costellazione il “quadrante”. Costellazione oggi scomparsa ma il cui ricordo viene mantenuto vivo da queste meteore.
Un’esperienza unica.
Anche senza aspettare la massima attività la sera del 3 Gennaio, quando le temperature sono ancora accettabili, provate a stare un’ora sotto il cielo, magari coinvolgendo i vostri bambini, sarà un’esperienza unica che non dimenticheranno.
La nostra rubrica sul cielo di Gennaio 2012 vi potrà fare da guida per scoprire il cielo sopra di voi.
Eccoci tornati a pochi giorni dal consueto appuntamento con le Geminidi, uno degli sciami meteorici più attivi dell’anno.
Queste meteore sono abbastanza insolite, in quanto non sono generate dai detriti di una cometa, ma dal pianetino “Phaeton 3200″, un asteroide molto particolare che in alcuni passaggi può avvicinarsi molto alla Terra. Nella notte del massimo è previsto uno ZHR di circa 100 meteore per ora. Le geminidi sono meteore discretamente lente e quindi molto belle da osservare e abbastanza fotogeniche. Circa il 3% forma una spettacolare scia durante il passaggio.
Quando osservare?
Lo sciame delle Geminidi è attivo dal 6 al 19 Dicembre, ma il picco di massima attività si avrà nella notte tra il 13 ed il 14 Dicembre. La Luna purtroppo distuberà molto le osservazione, sorgendo intorno alle 22 e impedendoci di osservare le meteore più deboli. Varrà comunque la pena dare uno sguardo al cielo, le Geminidi potrebbero sempre sorprenderci con qualche meteora particarmente luminosa o magari qualche bolide!
Dove osservare?
Ogni sciame meteorico prende il nome dalla costellazione in cui si trova il radiante, ovvero il punto da cui sembrano provenire le meteore.
Nel caso delle Geminidi dovremo quindi cercare la costellazione dei Gemelli, il radiante si trova poco a nord della stella Castore.
La costellazioni dei Gemelli la vedremo sorgere ad EST nella sera del 13 ed alzarsi nel cielo nel corso della notte.
Come osservare?
Non servono binocoli o telescopi, il miglior strumento per osservare le meteore sono gli occhi. Cercate un luogo buio, lontano dalle luci delle città, copritevi per bene visto il periodo e alzate gli occhi al cielo! Non è necessario guardare direttamente verso il radiante ma piuttosto nelle sue vicinanze, cercando di abbracciare con la vista un’area più possibile ampia di cielo.
Le stelle cadenti di Natale.
Molto meno attive delle Geminidi nelle notti che precedono Natale saranno visibili anche le Ursidi, formate dai detriti della cometa Tuttle. Il picco di attività si avrà nella notte del 22 Dicembre, in un cielo questa volta non disturbato dalla Luna! Sono previste circa 20 meteore per ora e sembreranno provenire dalla costellazione dell’Orsa Minore, dunque sguardo rivolto a Nord.
Non mi resta che augurare a tutti i temerari, che sfideranno il freddo di Dicembre, buone osservazioni!
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