
A sinistra: simulazione del rover NASA Curiosity che presto arriverà su Marte. A destra: Franco Malerba che con la missione STS-46 il 31 luglio 1992 è diventato il primo italiano ad andare nello spazio.
Da Twitter
Le stelle più grandi vivono in coppie… senza lieto fine
Un nuovo studio basato su dati del VLT (Very Large Telescope) dell'ESO ha mostrato che la maggior parte delle stelle più brillanti e massicce, quelle da cui dipende l'evoluzione delle galassie, non vivono da sole. Quasi tre quarti di queste stelle, molto di più di quanto finora si pensasse, hanno accanto una stella compagna. E soprendentemente, la maggior parte di queste binarie subisce un'interazione distruttiva, come il trasferimento di massa da una stella all'altra, e addirittura un terzo di queste probabilmente diventerà una stella singola. I risultati sono presentati nel numero del 27 luglio della rivista Science.
La navetta automatizzata giapponese HTV-3 Kounotori3 è arrivata sulla Stazione Spaziale Internazionale
Specchi per catturare i raggi X
Un quadro più preciso dei primi giorni di vita del Sistema Solare
Un particolare tipo di meteoriti, chiamati diogeniti, potrebbe svelarci alcuni dettagli su quanto avveniva nel Sistema solare primordiale: “Questa nuova comprensione delle diogeniti – ha dichiarato Dug Rumble del Carnegie Institution – ci potrebbe dare un quadro più preciso dei primi giorni di vita del Sistema Solare e della Terra, oltre che della nascita del nostro globoâ€.Il team di ricerca guidato da Rumble, che ha pubblicato i suoi risultati sull'ultimo numero di Nature Geoscience, ha preso ad esame alcuni campioni di questi meteoriti, precisamente sette provenienti dall'Antartide e due che erano caduti nel deserto africano. Ma perchà© le diogeniti sono cosଠimportanti?

