Scritto il: agosto 20th, 2010 | da: admin | Categoria: Pillole Astronomiche | Tags: 2012, massima attività solare, massimo solare 2012, sole | 0 Commenti »

Le domande sul 2012 durante le nostre serate di apertura pubblica sono quasi sempre presenti, segno evidente che questa moderna “mitologia” ha preso piede. Per fortuna la maggior parte delle persone le considera per quello che sono, racconti intriganti che hanno funzione di semplice intrattenimento.
Ma pochi giorni fa mi è capitato di ascoltare una breve discussione in cui si ipotizzava un viaggio nelle regioni artiche nel 2012 per approfittare del massimo solare e vedere/fotografare il maggior numero possibile di aurore boreali.
Ovviamente il tutto era sostenuto da un bel “nel 2012 ci sarà un picco di attività solare, lo dice la NASA”.
Questo è anche il “cavallo di battaglia” dei tanti che vogliono vendere per vere le varie teorie sul 2012 e la fine del mondo.
Lo dice la NASA quindi è vero!
No, non è vero
In realtà il picco di attività solare è previsto per il Maggio 2013, e lo dice sempre la NASA…
Questo ovviamente non esclude un’ottima attività nel 2012, ma sicuramente non si raggiungerà il massimo.
Perchè questi cambiamenti?
Capisco che per chi non segue queste tematiche questi cambiamenti di previsioni possono risultare contradditori, ma stiamo parlando di ricerche totalmente nuove che prendono il nome di “meteorologia spaziale”. Il comunicato stampa che prevedeva un massimo di attività per il 2012 (qui potete leggere l’originale) è datato 2006, nel frattempo ulteriori studi hanno portato gli studiosi a ritenere più realistica una nuova data.
Insomma, succede come con le previsioni del tempo, più si avvicina la data di cui vogliamo conoscere le previsioni più quest’ultime diventano accurate.
Allora abbiamo una data sicura ora?
Come dice Dean Pesnell del Goddard Space Flight Center (NASA)
“Segna sul calendario Maggio 2013, ma usa una matita!”
Approfondimenti:
Scritto il: aprile 30th, 2010 | da: admin | Categoria: Curiosità e storia | Tags: anni luce, distanza, sole, stelle più vicine, stelle vicine al sole | 2 Commenti »
Negli enormi spazi della nostra Galassia il nostro Sole ha alcune “vicine di casa”, stelle che si trovano ad una distanza inferiore di 10 anni luce.

| NOME STELLA |
DISTANZA |
Magnitudine |
Visibile ad occhio nudo |
| Proxima Centauri |
4.2 |
11.22 |
NO |
| Alpha Centauri A – Alpha Centauri B |
4.3 |
-0.01 |
SI |
| Stella di Barnard |
5.9 |
9.54 |
NO |
| Wolf 359 |
7.6 |
13.46 |
NO |
| Lalande 21185 |
8.1 |
7,48 |
NO |
| Sirio A – Sirio B |
8.6 |
-1.46 |
SI |
Il sistema stellare più vicino al nostro Sistema Solare è quello di Alpha Centauri (conosciuta anche come Rigil Kent) composto da 3 stelle, Alpha Centauri A, Alpha Centauri B e Proxima Centauri, quest’ultima una debole nana rossa, che ruotano una attorno all’altra, legate dalla gravità. Queste stelle sono visibili solo dall’emisfero australe, dovrete preparare le valigie per poterle osservare
Altri articoli simili:
Distanza Terra – Sole in Anni Luce.
Scritto il: aprile 10th, 2010 | da: admin | Categoria: Notizie Astronomiche | Tags: aurore, flare, sole | 0 Commenti »

Spesso, alle scolaresche ed ai gruppi che ci vengono a trovare all’osservatorio durante il giorno,
osservando il Sole (protetti da appositi filtri) ci piace ricordare come la nostra stella, che da molti è considerata poco più di una lampada abbronzante gratuita, è in realtà un oggetto estremamente dinamico e attivo.
Eventi come quello capitato l’altro ieri ce lo ricordano.
Negli ultimi giorni il flusso di vento solare (formato particelle elettromagnetiche espulse dal Sole) a “soffiato” intorno alla Terra con grande velocità, ma il giorno 8 abbiamo avuto una sorpresa.
Un flare solare (un grande “terremoto” magnetico) di classe B3 ha scagliato quasi direttamente verso la terra una piccola parte di massa coranale.
Questa nube di particelle raggiungerà la Terra tra l’11 ed il 12 Aprile.
Gli scienziati classificano i flare o brillamenti solari in base alla loro luminosità nei raggi X.
Ci sono 3 categorie principali:
flare di classe X , sono grandi eventi che possono innescare blackout radio planetario e tempeste di radiazioni di lunga durata.
Flare di classe M di medie dimensioni e possono causare blackout radio brevi che colpiscono la Terra e sopratutto le regioni polari, spesso sono seguiti da tempeste di radiazioni minori.
Flare di classe C , con poche conseguenze evidenti qui sulla Terra.
Dunque nel caso del flare dell’8 Aprile (di classe B) l’energia liberata è stata modesta e non porterà conseguenze qui sulla Terra,
se non l’aumento delle aurore boreali ed australi, per chi si troverà vicino ai poli lo spettacolo è assicurato!
Aurora ripresa dall’Antartico il 7 Aprile 2010
C’è abbastanza materiale per farci un film,
o l’ennesima strampalata teoria catastrofistica da vendere in libreria (con successo probabilmente),
invece è solo scienza, è solo il nostro Sole, ma smentitemi se ci riuscite, è terribilmente interessante!
- Altre fantastiche immagini delle aurore di questi giorni: SpaceWeather.
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