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Le Meraviglie del Sistema Solare

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Io, spettacolare satellite di Giove – Le Meraviglie del Sistema Solare

Scritto il: gennaio 19th, 2012 | da: admin | Categoria: Le Meraviglie del Cielo | Tags: , , , , , , , | 2 Commenti »

Le straordinarie lune in orbita attorno al più grande dei pianeti: Giove.

A milioni di km dalla Terra possiamo trovare una luna ricca di vulcani, con impressionanti eruzioni, intrappolata in una morsa gravitazionale con forze mareali così imponenti da far spostare le rocce.  Benvenuti su Io!

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TRASCRIZIONE

Io dista da Giove all’incirca quanto la nostra Luna dista dalla Terra, ma non dimenticate che all’esterno dell’orbita di Io ci sono le sue due lune sorelle: Europa e Ganimede.

Io subisce l’influenza non solo dell’attrazione gravitazionale di Giove, ma anche dell’attrazione delle sue lune vicine. È questa guerra gravitazionale che cospira per dare vita ad Io.

Io ha un rapporto molto interessante con Europa e Ganimede perché per ogni quattro orbite che Io compie intorno al pianeta Europa ne completa quasi esattamente due e Ganimede solamente una. Periodicamente, si allineano insieme, bang, bang, bang, Io riceve un “calcio gravitazionale” su una base molto regolare che riesce a modificare una bella orbita circolare in una orbita ellittica o eccentrica.

Io si avvicina a Giove e poi si allontana da Giove, e poi di nuovo vicino a Giove.

La gravità di Giove è così grande, che ha l’effetto di allungare e schiacciare  Io. Ora, immaginate fosse una palla da squash. Se allungate e schiacciate allungate e schiacciate, si scalda per attrito, e la stessa cosa succede a questa luna. Il potere dell’interazione gravitazionale tra Giove ed Io è straordinario. Contorce la forma di questa piccola Luna, muove le rocce come fossero acqua. Ora, questo cratere è di circa, 30 metri dalla base che si vede laggiù fino al bordo dell’orlo. Io, quando orbita intorno Giove ogni 1,8 giorni, flette di qualcosa come 100 metri. Tre volte l’altezza di quel cratere.

Ricorda, la superficie di Io è più o meno come questa,roccia, quindi immagina la quantità di energia che riceve, e tutta l’energia proviene dal campo gravitazionale di Giove, ed è l’energia che alimenta i vulcani.

Io è un mondo al di là della nostra immaginazione. Le sue connessioni gravitazionali uniche forniscono una apparentemente inesauribile fonte di calore. Così come ai suoi enormi laghi di lava, il calore  da vita alle più grandi eruzioni vulcaniche nel Sistema Solare.

Roccia fusa e gas esplodono fuori dalla superficie ghiacciata. Il gas si espande, trasforma la lava in una gigantesca fontana di particelle fini. Con la debole gravità  e un’atmosfera rarefatta, i  pennacchi vulcanici  di Io possono raggiungere i 500 km sopra la superficie della luna.

Questo incredibile fenomeno, vulcanico, è generato dalle più semplice delle leggi della fisica, la legge che dice che il calore contenuto in un pianeta deve alla fine trovare un modo per fuggire nel freddo dello spazio. Ma questo è un modo spettacolare per
le leggi della fisica di mostrarsi.

Nel più inaspettato dei luoghi nelle più fredde porzioni del sistema solare, le leggi della fisica creano un mondo di infuocata meraviglia, e Io non è solo.
Molte delle centinaia di lune nel Sistema Solare non sono mondi morti, sterili e poco interessanti, ma mondi attivi, spesso violenti,  ma sempre meravigliosi.

Io è affascinante.

La sua energia non deriva da una fonte interna come fa la Terra. Estrae l’energia orbitando attorno al suo gigantesco pianeta, Giove, e per tutti questi motivi, Io è una meraviglia del Sistema Solare.
La nostra esplorazione dei pianeti e le lune in orbita intorno alla nostra stella ci ha dato preziose informazioni sulla natura del nostro mondo. La nostra visione sul posto della Terra nello spazio si è capovolta. Fuori ci sono molti mondi veramente violenti e ostili, ma sono guidati dalle stesse leggi che formano e controllano il nostro mondo.

E così, suppongo, è per molti versi un miracolo che esistiamo.

Il nostro Sistema Solare è come un laboratorio cosmico. Fino a quando non ci siamo andati, non avevamo idea di che cosa le leggi della natura potessero produrre. Credo che una delle più importanti lezioni che  ci ha insegnato  l’esplorazione del Sistema Solare  è che le leggi della natura con il più piccolo dei cambiamenti  sono in grado di creare mondi molto diversi.

Vediamo ora come la vita e la morte di pianeti e lune è regolato dalle interconnessioni che si estendono nel Sistema Solare, e noi non saremmo qui se non fosse stato per queste connessioni.

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Wonders Of Solar System è una pluripremiata serie televisiva del 2010 co-prodotta dalla BBC e da Science Channel, e condotta dal fisico Brian Cox. La serie, tra le più belle nel panorama divulgativo astronomico, purtroppo non è tradotta  in italiano, per questo ci stiamo impegnando a sottotitolare i clip pubblicati dalla BBC su YouTube.

“Viviamo in un mondo di meraviglie. Un luogo di straordinaria bellezza e complessità. Abbiamo vasti oceani ed un clima incredibile.

Gigantesche montagne e paesaggi mozzafiato.Se pensate che questo è tutto quello che c’è, che il nostro pianeta esiste in una magnifica isolazione, allora vi sbagliate. Siamo parte di un ecosistema molto più ampio, che si estende ben oltre il limite della nostra atmosfera.

Come fisico sono affascinato da  come le leggi della natura che hanno formato tutto questo,  hanno anche formato mondi oltre il nostro pianeta.


Penso che stiamo vivendo la più grande era di scoperte che la nostra civiltà abbia mai conosciuto.” Brian Cox

Video originale su YouTube:

Compra i DVD dell’intera serie su Amazon.it (in lingua originale)


10 Gennaio, Galileo ed i satelliti di Giove

Scritto il: gennaio 10th, 2012 | da: admin | Categoria: Curiosità e storia | Tags: , , , | 0 Commenti »

Nei primi giorni del 1610 Galileo puntò il suo rudimentale cannocchiale verso Giove notando vicino al pianeta 3 punti luminosi. In un primo momento pensò che si trattasse di semplici stelle, ma ripetendo le osservazioni capì presto che c’era un legame tra quegli astri e Giove. Ne ebbe la certezza il 10 Gennaio 1610 quando capì di trovarsi di fornte ad una straordinaria scoperta. Non tutto ruotava attorno alla Terra.

Me ecco le parole di Galileo Galilei dal suo Sidereus Nuncius:

Ma il giorno dieci le stelle mi apparvero in questa posizione rispetto a Giove


cioè ve n’erano due soltanto, ed entrambe orientali: la terza, come supposi, era nascosta sotto
Giove. Erano come prima sulla stessa retta con Giove, e poste esattamente secondo la linea
dello Zodiaco. Quando vidi questo e compresi che in alcun modo potevano attribuirsi a Giove
simili spostamenti, sapendo inoltre che le stelle osservate eran sempre le stesse (nessun’altra
precedente o seguente ve n’era entro grande intervallo sulla linea dello Zodiaco), mutando la
perplessità in meraviglia, compresi che l’apparente mutazione non era di Giove ma delle stelle
da me scoperte;
e per questo pensai di dovere da allora in poi osservare a lungo il fenomeno
attentamente e scrupolosamente.

Successivamente Galileo avvistò anche una quarta luna, ma Io, Europa, Ganimede e Callisto sono solo i 4 satelliti più grandi degli oltre 60 che orbitano attorno a Giove.

Ripetere l’osservazione:

a 402 anni dall’osservazione di Galileo possiamo provare a cercare i satelliti di Giove, ben visibile in queste sere . Sarà l’astro più luminoso presente in cielo dopo le ore 20.

Con un binocolo saldamente impugnato, consigliamo di appoggiarvi contro qualcosa per diminuire le vibrazioni, potreste riuscire già ad individuare buona parte dei quattro satelliti. Un piccolo telescopio vi mostrerà con facilità questi lontani corpi celesti.

Ecco la posizione dei satelliti galileiani questa sera:

Giove ed i suoi satelliti:

Nome Diametro Massa Distanza media da Giove Periodo orbitale
Io 3643 km 8,93×1022 kg 421 800 km 1,77 giorni
Europa 3122 km 4,8×1022 kg 671 100 km 3,55 giorni
Ganimede 5262 km 1,48×1023 kg 1 070 400 km 7,16 giorni
Callisto 4821 km 1,08×1023 kg 1 882 700 km 16,69 giorni

Juno in partenza verso Giove

Scritto il: agosto 5th, 2011 | da: admin | Categoria: Notizie Astronomiche | Tags: , , | 0 Commenti »

Partirà oggi alle 17,34 ora italiana la sonda Juno della NASA, la destinazione della missione è il pianeta Giove che raggiungerà il 5 Luglio del 2016.

Juno in cima al poderoso Atlas V – Credit: NASA/Cory Huston

La sonda orbiterà 33 volte attorno ai poli di Giove cercando di scoprire di più sulle origini di questo gigante gassoso, ne studierà la struttura, l’atmosfera, la magnetosfera e cercherà l’eventuale presenza di un piccolo nucleo roccioso. Avremo una visione senza precedenti anche delle poderose aurore di Giove

Molti gli strumenti italiani montati a bordo della sonda, per maggiori informazioni: Un’(altra) missione che parla un po’ italiano


Giove brilla vicino alla Luna, un week-end “planetario”.

Scritto il: febbraio 5th, 2011 | da: admin | Categoria: Il cielo di notte... | Tags: , , , , | 0 Commenti »

Spettacolo celeste nei cieli serali di questo primo fine settimana di Febbraio.

Mentre i caldi colori del tramonto diventeranno sempre più tenui sarà possibile osservare la sottile falce di Luna seguita da vicino dal pianeta Giove.

Nella realtà questi due corpi sono separati da un abisso, la Luna è lontana dalla Terra “appena” 400.000km, il pianeta Giove si trova invece a oltre 600 milioni di km da noi, ciò nonostante ci appariranno per ragione prospettiche uno accanto all’altro (in congiunzione) a formare un meraviglioso “panorama celeste” nel cielo serale.

Con il passare dei giorni sarà anche facile notare lo spostamento della Luna rispetto al più lento Giove, i più attenti noteranno invece come le stelle faranno solo da sfondo a questi movimenti, rimandendo però immutabili nelle loro posizioni.

Un buon modo per “vedere” concretamente i movimenti celesti.

Buone osservazioni!

Vi ricordiamo che Domenica 6 dalle ore 17,30 l’osservatorio sarà aperto al pubblico.

Approfondimenti:

Il cielo del mese: Febbraio 2011

Immagini nell’animazione realizzate con il software gratuito  Stellarium.


Nuovi cambiamenti nell’atmosfera di Giove.

Scritto il: novembre 13th, 2010 | da: admin | Categoria: Il cielo di notte... | Tags: , , , | 0 Commenti »

A Maggio vi avevamo parlato della “sparizione” di una importante caratteristica dell’atmosfera del più grande dei pianeti del Sistema Solare  – La Banda Scomparsa su Giove .

Le due bande equatoriali di Giove sono facilmente osservabili anche con un piccolo strumento, e la scomparsa, o meglio l’inabissamento verso strati più profondi dell’atmosfera, della banda equatoriale sud (SEB - South Equatorial Belt) è un evento già accaduto in passato ma ancora non completamente spiegato.

Da pochi giorni si possono scorgere su Giove le prime avvisaglie che precedono il ritorno della banda equatoriale sud. Una macchia bianca è comparsa proprio nella zona generalmente occupata dalla SEB, nei prossimi giorni si presume ne compaiano altre fino al definitivo ritorno della banda.

Se avete un telescopio, anche modesto, non perdete di vista Giove, ben visibile in queste sere per tutta la prima parte della notte.

Cartina celeste che mostra la posizione di Giove nelle sere di Novembre

- L’immagine in cima all’articolo mostra l’evoluzione dell’atmosfera di Giove dallo scorso anno fino al 9 Novembre 2010.

La Banda Scomparsa su Giove

Articolo su Sky&Telescope (in Inglese)